E’ più redditizio giocare Tornei, Sit&Go o Cash Game?

La domanda può essere utile come partenza per uno spunto di riflessione: se ci si pensa bene è un po’ come chiedere se guadagna di più un ingegnere, un medico o un avvocato…

E’ chiaro che non esiste una risposta sbagliata, ma è del tutto relativa al giro d’affari che si verrà a creare una volta iniziata la professione.
Non esiste infatti a priori una tipologia di gioco che permette di ottenere maggiori vincite ma dipende dalle affinità e possibilità di ciascun giocatore.

A parità di buy-in, si possono fare delle osservazioni oggettive su queste tre modalità di gioco in modo tale che in base alle nostre caratteristiche e preferenze, ciascuno potrà essere più consapevole a che tipologia di gioco vorrà dedicarsi.

La differenza principale di queste modalità di gioco sta principalmente nel modo in cui vengono pagate le vincite

Nel torneo vengono erogati premi, più alti questo va anche a discapito della dose di fortuna richiesta per aggiudicarseli, infatti nei tornei la varietà gioca un ruolo maggiore, dovendo effettuare numerosi show down.

Il sit&go eroga premi più discreti ma essendo il numero di giocatori più limitato rispetto a un torneo il numero di show down per aggiudicarselo è mediamente basso per cui la fortuna gioca un ruolo inferiore e la costanza può essere più facile da ottenere.

Nel cash game, trattandosi di un gioco che non eroga premi definiti, poiché ogni mano giocata è indipendente da tutte le altre, ed essendo lo stack spesso molto deep rispetto ai blinds, è possibile così limitare gli show down non dovendo quasi mai avere il bisogno di forzare le proprie mosse. Un’altra caratteristica che differenzia il cash game sta nel fatto che mentre nel singolo tavolo, sia nei sit&go che nei tornei, si vince o si perde denaro nel cash game si può anche chiudere in pari senza né perdere né vincere nulla.

Se è vero dunque che l’entità dei premi è a favore del torneo, se si calcola un rapporto tra il premio e la costanza di guadagno, nel lungo termine, tutte queste modalità sono equivalenti in termini di profitto, non favorendo l’una piuttosto che l’altra.

Le tre modalità di gioco si adattano differentemente agli orari di ciascun giocatore, richiedendo diverse tempistiche per essere svolte

Mentre il torneo richiede un tempo relativamente lungo per essere terminato, i sit&go hanno una durata prevista tra i 20 e i 70 minuti circa. Per svolgere un torneo al meglio bisogna giocarlo senza avere impegni successivi in modo da affrontarlo senza fretta e dedicargli tutto il tempo necessario fino a conclusione.

Il cash game, a differenza degli altri due tipi di gioco, può essere sospeso e ripreso in qualunque momento decidiamo: per un giocatore che ha a disposizione solo poco tempo da dedicare al poker durante l’arco della giornata sarà dunque più indicato orientarsi verso sit&go o ancora meglio il cash game.

Se non si è particolarmente esperti, i profitti possono essere diversi a seconda dello stile del giocatore.

Il bravo giocatore dovrebbe adattare il suo stile di gioco ai suoi avversari e alle condizioni del tavolo: in questo caso per essere più esemplificativi stereotipiamo due tipi di giocatori:

  • un giocatore loose aggressive ad esempio sarà favorito maggiormente nei tornei dove dare molta azione,unita a qualche mano fortunata, può bastare per aggiudicarsi una buona prestazione;
  • un giocatore molto tight sarà più in difficoltà nei tornei perché sarà molto vulnerabile nelle situazioni con i bui alti ma nel cash game riuscirà a tenere maggiormente sotto controllo le variazioni di stack.